Da oltre 10 anni ho un blog, anzi a questo punto è più corretto dire avevo un blog sulla piattaforma Blogger di proprietà di Google.

il blog si chiamava QGLNEWS era un .net, in quanto era nato come espressione della mia presunta liberà di espressione garantita da una azienda che dall'alto dei suoi miliardi di fatturato riservava uno spazio della sua macrostruttura virtuale a chi voleva dire la sua on line.

 

 

Poco dopo la mia registrazione gratuita ho sentito il bisogno di ripagare in qualche modo questa munifica azienda, nata dal genio di sue giovani che nel garage di casa avevano inventato l'algoritmo di ricerca che sta alla base del motore di ricerca più utilizzato al mondo e che tanta fortuna e guadagni gli aveva assicurato.

Il costo era modico, 10 dollari all'anno..

Quasi un prezzo da Linuxiani, la parte del mondo informatico che fa riferimento al codice Open e allo sforzo collaborativo per il raggiungimento di una risultato utile per tutti.

Intanto negli anni Google, enza smettere di crescere come gigante informatico ed economico, offerto molti servizi gratuiti, dalla posta elettronica allo spazio per conservare e avere a disposizione alla bisogna dei propri dati, e di poterli anche condividere con altri.

Tutto molto  bello.

Negli utlimi anni però abbiamo scoperto che magari il gigante buono preferiva trovare metodi per non pagare le tasse.

E che offriva servizi basando tgerritorialmente le sue offerte in luoghi del pianeta dove la normativa era abbastanza favorevole all'azienda che investe molto e meno ai cittadini che chiedono spiegazioni.

Del resto "così fan tutti", la logica del profitto, le aziende bisogna lasciarle lavorare che poi magnanime ci saranno ricadute per i poveracci che formano tutto il tessuto sociale intorno alle aziende.

Dei papà buoni. E se non sono buoni, bisogna tacere. Non abbiamo diritti.

Lo stato non deve intromettersi. L'azienda deve lavorare. deve fatturare.

 

 

questo il messaggio che mi scrive mr Google

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Abbiamo cambiato l'impostazione fiscale in Registrazione del dominio per duegiridelmondo.net da personale a commerciale. Riteniamo che il tuo sia un account aziendale, utilizzato da corporazioni, aziende affiliate, titolari di azienda, commercianti autonomi, professionisti e partnership ed è utilizzato ai fini commerciali. Da oggi in poi, non aggiungeremo l'IVA agli importi dovuti per Registrazione del dominio e sarà tua responsabilità determinare le imposte da versare nel tuo Paese (se diverso dall'Irlanda). Se risiedi in Irlanda, l'IVA continuerà a essere addebitata.


Il tuo account è attualmente sospeso e non puoi usare il servizio. Per prima cosa, risolvi i problemi di sospensione e riattiva il tuo account. Ulteriori informazioni. Se utilizzi Registrazione del dominio per scopi non commerciali, dovrai cambiare l'impostazione fiscale configurando quella non commerciale mediante l'aggiornamento della fatturazione, dopo aver risolto i problemi relativi alla sospensione. Se utilizzi Registrazione del dominio per scopi commerciali, non dovrai eseguire alcuna operazione in seguito alla risoluzione dei problemi di sospensione dell'account.

 

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Loro investono e quindi con il ricavato del loro investimento fanno cosa vogliono.

Sul lungo periodo la richezza che producono andrà a migliorare il livello di crescita globale della società ci assicurano economisti della new economy che sono tra i primi a godere delle loro teorie...

Comunque, ritornando al mio blog, alla libertà di espressione e ai papa buoni.

Piano paino inspiegabilmente i miei post avevano trovato un pubblico, e le visite registrate dal mio blog erano cresciute fino ad arrivare a 70 e rotti mila.

Sul lungo, lunghissimo periodo sia chiaro.

Probabilmente il mio pubblico di aficionados era composto a poche centinaia di persone che ritornavano sulla pagina del mio blog facendo aumentare il numero delle visite perchè non avevano ben compreso quanto avevano letto..

 

 

 

 

 

 

resta il fatto che l'altro giorno sono trovato sulla pagina del mio blog e ho scoperto che il gigante buono, il papà che accaparrava ma poi distribuiva ai suoi coabitanti parte dei suoi introiti  assicurandomi la libertà di espressione, nel frattempo, aveva cambiato registro.

E si,perché quando ho cercato di  entrare in quello che ingenuamente consideravo il "mio" blog  (che ho continuato regolarmente a pagare 10 dollari l'anno) ho scoperto che in ditta, lì da Google, quel posto dove i dipendenti girano negli uffici in bici, hanno i trasporti gratis per andare e venire dal lavoro su mezzi strettamente ecologici, si erano preoccupati di a

"accorgersi" che il mio blog non poteva essere una cosa personale ma che doveva rientrare nella categoria fatturabile e che per potervi avvedere dovevo, nonostante i 10 dollari , fare l'upgrade a G Suite, almeno al basic, dopo 14 giorni di prova gratuiti.

Per 4 dollari al mese.

Per un anno.

 

 

 

 

 

 

 

Se poi divento enterprise, e presumo fortemente che se  continuassi a da vere 70000 visite ogni due o tre mesi, anche senza avere inserito pubblicità nel mio blog, come del resto è adesso, sarei rientrato nella categoria azienda, con il raddoppio del costo e poi su..

A questo punto, il mio spazio di libertà di espressione, diventa un'attività.

Per poterla mantenere devo poi far comparire messaggi pubblicitari che mi garantiscono un ritorno per potermi pagare una presenza on line.

Il corto circuito che ha distrutto i media e ne ha fatto una macchina per profitti e propaganda.

Ho recuperato alcuni degli scritti su QGLNEWS.net e li riprodurrò qui, nei prossimi mesi.

E ho tolto il flag al  rinnovo aitomatico dell'acquisto del dominio su Blogger.

Il mio blog ora è questo.

In un dominio che pago annualmente, con un sito costruito da me, senza pubblicità.

Con tanti saluti alla libertà di espressione, ai giganti buoni e alla libertà della Rete.