Il risultato delle elezioni disegna un paese più diviso di quanto era prima.
le preferenze hanno dimostrato che un poco dappertutto sul territorio i pentastellati sono risultati vincenti sempre sfruttando la loro pretesa, ma non ben dimostrata nei fatti, volontà di cambiamento rispetto ad una classe politica che è dalla loro nascita molto cambiata.
E hanno conquistato il sud con la promessa, si badi bene irrealizzabile, del reddito di cittadinanza.
Del resto i seguaci del comico genovese e del suo socio, anzi del figlio del suo socio, essendo la direzione del movimento tramandabile dinasticamente, sono abituati a fare credere cose che non esistono.
Ben spalleggiati da media interessati solo a fare audience più che a spiegare la politica e da esperti di politica incompetenti e assolutamente digiuni di informatica, sono riusciti da anni a far credere di essere la nuova proposta per una democrazia diretta che dovrebbe passare dall'uso della rete.
In altri paesi europei, dove la percentuale di alfabetizzazione informatica e la diffusione sul territorio di computer e connessione è infinitamente più alta di quella italiana, i vari partiti che proponevano il web come unico tramite tra il cittadino e la politica non hanno avuto seguito. O per lo meno poco.
Nel nostro paese, incredibilmente e inspiegabilmente a livello razionale, si.
I Pirati tedeschi, a cui si ispiravano i grillini, sono praticamente spariti, un poco perché gli stessi fondatori dei partiti si sono resi conto della difficoltà nella realizzazione del progetto, un poco perché gli altri partiti in qualche modo hanno fatto proprio il loro messaggio.
Gli altri vincitori delle elezioni sono i soliti leghisti, ora con apertura verso il sud.
Altro partito nato dalla protesta contro una classe politica della quale sono entrati a far parte con il tempo,  con risultati assolutamente poco confortanti.
Ricordo Bossi, il padre ad un comizio qui a Moncalieri, nell'hinterland torinese, al quale partecipai insieme a, forse, 50 altri cittadini. Più di 20 anni fa.
Allora lo slogan era il "celodurismo", la fermezza dei propositi di protesta e la volontà di mandare a casa la vecchia classe dirigente rea di non permettere rinnovamenti e di favorire l'accentramento amministrativo nella capitale e di continuare a sovvenzionare un sud non in grado di essere autonomo con le tasse dei padani.
Con gli anni sono diventati anche loro classe dirigente che non vuole perdere i suoi privilegi e ora hanno incluso il sud nelle loro fila.
Ora sono solo contro i migranti.
Proposte realistiche per raggiungere dei risultati per la questione dei migranti il paritito di salvini non ne ha fatto e a non si capisce come faranno per risolvere il problema, ma non importa.
I voti li hanno presi lo stesso.
I perdenti sono quelli del PD, o i renziani.
Resta un mistero come un uomo solo sia stato in grado di fagocitare milioni di preferenze di cittadini che che fino a qualche decennio fa erano di sinistra ma il risultato parla chiaro.
Protagonismo selvaggio, scelte errate di difendere i fedelissimi anche se palesemente rei, zero impegno sul territorio e proposte dettate solo dai sondaggi dell'ultima ora hanno comportato il crollo.
L'infinita transizione tra nazionalismi e europeismi mai compiuta non solo per colpa del nostro paese, un'economia da rapina e una finanza che non trova nessuno in grado di limitarla, un'economia politica che non riesce, da noi ma neanche a livello mondiale, a fronteggiare le nuove complesse situazioni, non hanno favorito l'azione di governo ma si poteva fare di più probabilmente.
Aspettiamo con ansia cambiamenti che dovranno venire per ridare equilibrio con programmi a lungo termine a una democrazia ora in bilico.
L'unico che è convinto di aver vinto sembra il soggetto di Arcore che probabilmente sta preparando una, l'ultima speriamo per limiti di età raggiunti e superati da parecchio, sia sua che dei suoi elettori, campagna acquisti in Parlamento, luogo spesso frequentato da personaggi molto sensibili al denaro.
Vedremo se un così eterogeneo gruppo di personaggi accomunati, se si guarda bene, solo dalla critica verso il potere che bramano, saranno in grado di formare un governo.
E se il PD rimarrà all'opposizione o cederà anche lui a qualunque suo principio pur di entrare nella maggioranza.
O ae andremo a votare nuovamente.
Resta di certo che il nostro paese non ha una nuova o vecchia classe politica in grado di fare progetti a lungo termine.
E a impegnarsi perché riescano, anche sacrificando chi sbaglia e cercando di rinnovarsi nel processo.
Siamo così: persone a cui piace lamentarsi, e che preferiscono alzare la voce che prendersi la responsabilità di impegnarsi razionalmente per raggiungere un risultato utile alla comunità tutta.

La poliitica essendo il riflesso della società.