La situazione economica, sociale e ambientale del pianeta richiede nuove strategie che permettano all’umanità di continuare nella sua evoluzione. Le tecnologie informatiche e il progresso nella ricerca di fonti energetiche sostenibili sono i due punti di forza di una transizione verso nuove realtà. Da una parte le ICT hanno cambiato il modo di rapportarci e di condividere le nostre esperienze con il risultato di creare, seppur lentamente e ancora non in modo uniforme, una comunità interculturale planetaria. Dall’altra l’accresciuta consapevolezza di interdipendenza globale per la conservazione della biosfera, e la percezione dell'obsolescenza del modello economico capitalistico, ci spingono a cercare logiche alternative ad un mondo finora alimentato da energie fossili in esaurimento, inquinanti e patrimonio di pochi, che comporta una diversa concezione dei rapporti individuali, comunitari ed economici. Le mobilitazioni popolari in varie aree del pianeta devono essere analizzate proprio alla luce delle nuove sfide che l’umanità - intesa come una comunità in grado di condividere una struttura di valori comuni e condivisi - deve affrontare. Le possibilità di cambiamento che l’interazione attiva di milioni di esseri connessi in tempo reale, e gli sviluppi pratici che una così vasta rete di intelligenza collettiva può produrre sono enormi e stiamo solo ora cominciando a renderci conto della sua immensa potenzialità per dare al mondo un nuovo orizzonte sostenibile e democratico. L’empowerment di un nuovo paradigma economico e sociale deve evitare di riproporre i gap che si sono prodotti in passato per funzionare veramente. Il concetto di collaborazione va visto sia come risorsa strategica per l’evoluzione economica, ma anche e indissolubilmente, quale forza inclusiva che genera appartenenza e conoscenza, fiducia e reciprocità, capacità di cogestione e condivisione nel senso più ampio. Il rischio di riprodurre élites non solo metterebbe in pericolo il cambiamento – o, per lo meno, rischierebbe di sminuirne la portata - ma riprodurrebbe logiche che appartengono ad un passato che non è più funzionale alle nuove esigenze. Il modo di intendere e progettare l’economia che integra le dinamicità dell’evoluzione informatica richiede competenze flessibili e in grado di aggiornarsi continuamente e di rivedere logiche e prospettive in tempo reale, così come in tempo reale mutano le offerte della virtualizzazione e le loro influenze sul mercato e sulla società. Il rapporto cittadino - potere richiede un continuo aggiustamento e un impegno reciproco inclusivo e costante per portare a risultati validi. La sfida per il rinnovamento e l’innovazione vuole un futuro dinamicamente partecipativo e flessibile, più impegnativo e più integrato di quanto sia mai stato in passato.