Domenica 5 luglio la democrazia deve affrontare ancora una volta una prova importante. Del resto una forma di governo che richiede la partecipazione dei suoi elettori non può e non deve - importante questa doppia formula - delegare ai suoi rappresentanti decisioni così importanti. La rappresentanza non è un mandato imperativo per gli eletti ma nondimeno deve essere una delega al buio, in cui, una volta ogni 4 o 5 anni (a volte prima, ed è accettabile, a volte dopo, ed è un male) scegliamo più o meno direttamente dei rappresentanti e poi ci dimentichiamo della politica. Per fortuna in Grecia Tsipras se lo ricorda che la sovranità appartiene al popolo. In Europa ogni tanto ultimamente se lo dimenticano.

 
Politica, Aristotele, libro III, capitolo 11, 1281b

"Sulle altre questioni si deve fare un altro discorso. L'affidare il governo alla maggioranza più che a una minoranza di cittadini dabbene sembra costituire una soluzione che, pur portando con sé alcune difficoltà, ha forse anche qualche sostanziale verità. I più, ciascuno dei quali non è un uomo buono, possono tuttavia, se presi tutti insieme, essere migliori di pochi, non di ciascuno ma della loro totalità, come i banchetti organizzati con contribuzioni di più persone sono migliori di quelli organizzati da una sola persona.

E' di nuovo periodo di feste. Sempre più impoverite, con gli stessi programmi televisivi (almeno negli ultimi 10 anni, tanto che se non vedo nel palinsesto "Una poltrona per due" non so che è Natale, ormai..).

Presto ci saranno le elezioni: a maggio sicuramente quelle Europee di cui i partiti politici italiani, troppo occupati a coltivare il proprio orticello, sembrano assolutamente disinteressati, e, probabilmente, a breve anche quelle nazionali.

I politici vogliono, come ormai sappiamo, innanzitutto essere rieletti, e per farlo devono convincere i cittadini ad andare a votare.

Dal 2005 i rappresentanti che mandiamo (o che i partiti vogliono mandare, più precisamente) in Parlamento sono eletti con la legge n.270 del 21 dicembre, definita dal suo stesso autore il porcellum.

Il 4 dicembre 2013 questa legge è stata dichiarata incostituzionale.